giovedì 17 agosto 2017

Lory Coccocelli commenta "ADELA" di Anna Cibotti


 
 
 
 
 



Una grande storia d’amore.
Un omaggio a una splendida città, Ravenna.
L’amore che muove ogni cosa, che resiste a dispetto del tempo vincendo perfino la morte.
La storia di Mariano e Adela inizia nel VI secolo, fa un balzo nel presente e prosegue in un futuro non ben precisato. Due giovani innamorati separati da un tragico evento, che si ritroveranno dopo secoli per vivere, finalmente, la loro vita insieme.
Un libro dolce, molto piacevole, la cui parte storica, egregiamente tratteggiata, fa da cornice a un susseguirsi di eventi densi di emozione e un finale sorprendente.
Lo stile di Anna Cibotti è fluido ed elegante, la trama di Adela, molto ben congegnata. I complimenti sono doverosi.

domenica 4 giugno 2017

Ho letto "I MURI DEL BUIO" di Lu Paer


Ho letto "I MURI DEL BUIO" di Lu Paer



Il bosco di montagna ha mille voci, ma anche improvvisi silenzi.

Il fruscio del vento tra le fronde, il calpestio sommesso di cervi e caprioli, l'allegro cinguettio degli uccelli, ad un tratto non si sentono più.

Sono gli attimi che precedono gli spari, la stagione della caccia non è ancora aperta, ma poco importa ai bracconieri e... al Killer che si aggira nei dintorni.

Ben altra immagine affascina Lorenzo, il protagonista del romanzo.

E' una cartolina che raffigura il Monte Pelmo ad attrarlo irresistibilmente e a spingerlo a partire da Roma, dove vive, verso la Val Zoldana, per vederlo dal vivo.

Nella pace di quei luoghi, fatti oscuri e impreviste rivelazioni, cambieranno le sue aspettative e convinzioni primarie, lasciando posto a una vera rinascita interiore.

Lo spirito del bosco e degli animali che lo abitano, sono un incanto che l'uomo non vuole sentire e rompe cinicamente, ma la natura, se pur depredata, avrà sempre la meglio.

E il killer?

Si aggira infelice per la sua indole crudele, e non vede davanti a lui, altro che prede da annientare, uomini o animali che siano.

Bel romanzo dalle tinte forti dove l'amore per gli animali porta l'autrice a una vera denuncia contro i loro continui massacri mascherati da falsi e proficui intendimenti.

Da leggere!

domenica 28 maggio 2017

Ho letto "AFRICA" di Lory Cocconcelli


Ho letto “AFRICA” di Lory Cocconcelli


Africa è uno spaccato affascinante delle ancestrali e diversificate culture di un continente che ancora mantiene intatte usanze e tradizioni che lo tengono ancorato alle proprie radici.

In quel vastissimo territorio, sempre sfruttato da tutti e dagli stessi governanti, le tribù rurali mantengono la propria identità specifica attraverso i riti tramandati dagli avi.

E così, magie, sortilegi e stregonerie, si perpetuano e si tramandano da una generazione all'altra.

L'autrice di questo saggio culturale, ce ne racconta con dovizia di particolari e molta cura, la nomenclatura, il loro significato e lo svolgimento.

Ci descrive raccapriccianti fenomeni di cannibalismo, legati ai riti, miracolose guarigioni, lutti e malocchi.

Per non cadere nell'immaginario che ci propone la nostra cultura e nemmeno nel pregiudizio, è utile conoscere a fondo la questione.

Quello che che si pensa che sia, solo superstizione, anche se nel contesto africano non manca di certo, è molto diverso dalla verità e da quella realtà che l'autrice documenta attraverso la personale conoscenza di una guida, un amico e citazioni di testi.

Un'opera veramente completa che ci apre un mondo dal fascino perverso, magico e sconosciuto da conoscere nel suo significato più profondo.

Potrete credere o rimanere scettici, a voi la scelta, ma leggetelo per il piacere della conoscenza.

E poi, maghi, sciamani, streghe e i loro feticci, non vi faranno niente... parola mia!

lunedì 22 maggio 2017

Ho letto "Ladybug" di Marina Atzori











Ho letto “LADYBUG” di Marina Atzori

Quello che mi piace dello stile di questa autrice e che ho percepito anche nei suoi libri precedenti, è quella sottile ironia che, lontana da essere fine a se stessa, crea un'atmosfera confidenziale e un impatto di assoluta modernità.

La storia scorre tra Mario, un giornalista web amico d'infanzia di Sebastiano, un apicultore appassionato di scrittura, l'ormai vecchio bandito Salvatore e sua sorella Tarsilia.

La trama è intricata per l'intrecciarsi di eventi che portano tutti i protagonisti, ognuno col proprio vissuto, a entrare nella vita dell'altro per condividerne gioie e dolori, ricordi e rimpianti.

LADYBUG, ghostwriter, viene incaricata dal giornalista per scrivere un romanzo sulla vita del vecchio bandito Salvatore e, colpo di scena, il passato ritorna.

Che ne sarà della velleitaria ambizione di scrivere un libro di successo, della la lettura di un misterioso manoscritto e... del perdono di chi non può dimenticare?

C'è una forte caratterizzazione di ogni personaggio e una palpabile bellezza nella descrizione dei luoghi in cui vivono la loro storia comune, la bellissima Sardegna.

Quanto amore per la propria terra trapela tra le righe... e quanta nostalgia.

“Scrivi solo ciò che conosci”, consigliò qualcuno che non ricordo.

Scrivi solo ciò che conosci e che ami... aggiungo io.

LADYBUG ne è l'esempio.

Consigliato!












mercoledì 17 maggio 2017

Ho letto "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon


Ho letto “Una luce sul futuro” di Ornella Nalon





Non è mai troppo tardi per cambiare, e... nemmeno impossibile.

Il romanzo “Una luce sul futuro” racconta come questo sia fattibile, attraverso la storia vissuta dal protagonista Richard, ex cantante affermato, che isolandosi in un castello per scrivere un libro, rivisita i suoi trascorsi scrivendone la memoria.

Il peso dei ricordi, mascherato da un velato cinismo e annegato in abbondanti dosi di wisky, aumenta quella solitudine che, se pur voluta, diventa una prigione interiore.

Ma quel castello antico... ha un'anima.

Un tempo, nel 1800, è stato vissuto.

C'è stata l'allegria dei bambini, l'amore, la gioia e i dolori... la vita!

E il tutto, l'autrice lo racconta, tra un capitolo e l'altro, tornando nel passato.

Quell'anima che vive tra le pareti del maniero sarà percepita da Richard e risvegliandone una consapevole coscienza, gli rivelerà il vero se stesso ritrovando gli affetti negati tanto tempo prima?

Non è mai troppo tardi per imboccare la via del rinnovamento quando si accende una luce e... la si vuole vedere.

Scorrevole e introspettivo, questo romanzo lascia il messaggio che il titolo rappresenta in pieno.

martedì 9 maggio 2017

ho letto "Il cammino di NEKO KUROSACHI di Massimiliano Saputo



Il fascino di una cultura antica e la trama avvincente, fanno di questo romanzo una lettura appassionante. Neko e la sua vita, raccontati in un incalzare di sorprese ed emozioni, diventano un viaggio storico che ci trasporta in una terra, il Giappone, piena del mistero proprio dell'Oriente.
La storia di un samurai, figura mitica, caduto suo malgrado in disgrazia e divenuto un ronin, uomo senza signore da difendere, errante e in balia degli eventi, è descritta con intensità e in uno stile fluido e accattivante.
La profondità di pensiero, la fede e l'onore, sono colonne portanti nella narrativa e, uniti all'avventura fantastica del protagonista in un contesto storico attinente, rendono il romanzo uno scrigno di inaspettate conoscenze.
Quando a leggere... si impara.
Consigliato!

sabato 8 aprile 2017

Ho letto "Il mio nome è Aberto" di ADRIANA LOMBARDO


Ho letto “Il mio nome è Alberto” di Adriana Lombardo

Difficile un'introspezione, nel racconto di una vita, tanto profonda quanto ironica e semplice nella sua lettura.

Ma non in questo caso.

“Il mio nome è Alberto”, dice spesso il protagonista del romanzo; ogni qualvolta che si presenta a qualcuno. La sua candida innocenza esteriore riflette lo spessore di un'anima che trova nella fede il conforto nel dolore e l'amore per quello che di bello gli offre la vita.

I personaggi che lo circondano, Alberto, li racconta caratterizzandone la personalità e la storia, parlandone in prima persona, e lì dove vive.

A Manarola, in Liguria

Nel suo vivere, fin da ragazzo, qualcuno gli causa perdite e dolore.

E' una Presenza oscura che quando arriva lascia freddo e sgomento, poi silenziosa se ne va... ma è un'ombra che lo accompagna sempre e si confonde con la sua.

Anche quando, lungo la spiaggia, vive i suoi ricordi uniti a fantasiose e surreali visioni che, quando ormai vecchio e malato, continuano ad alimentare la sua fervida fantasia.

Perché la realtà è cruda e ha bisogno di sogni che l'addolciscano.

Alberto può essere quello che racconta di sé, del suo amore perduto e della nonna adorata, ma potrebbe essere chiunque di noi.

Il romanzo ha molte sfaccettature e ci si immerge in una riflessione intima e universale. Si sorride anche, per una sottile ironia pungente quanto basta a dare un'alternativa visione della realtà.

Poi viene l'epilogo in una disamina di rara bellezza.

Alberto si trova assieme a quella oscura Presenza in un contesto ameno.

Parlano di pesca e di tanto altro... ma lei chi è?

Lui lo sa, ma ne prenderà coscienza poi.

Quando rimarrà solo.

Un romanzo che lascia una testimonianza di fede e un invito ad una più profonda riflessione interiore, per la sua completezza di contenuti e scioltezza nello stile.

Consigliato!!!